Trevi si erge su di un colle a 400 metri di altezza e la sua forma caratteristica, dalle case arroccate e dalle chiese, ben si fa notare dalla via Flaminia, percorrendola da Spoleto in direzione Foligno. Tra le piante degli ulivi, le mura e le torri che guardano in basso, verso la pianura, dove placido scorre il Clitunno, le cui sorgenti sacre tanto erano care ai Romani e le cui Fonti hanno ispirato autori del passato come Properzio, Plinio, Virgilio, e poeti più recenti come Byron e Giosuè Carducci, che così cantò: «Salve Umbria verde, e te del puro fonte, nume Clitunno!».
Proprio grazie alle sue bellezze artistiche, paesaggistiche e storiche, Trevi fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”.
All’interni della cittadina da ammirare il Duomo di San’Emiliano con affreschi del Cinquecento e la Chiesa di San Francesco con numerose opere d’arte tra cui l’organo monumentale più antico dell’Umbria, costruito nel 1509. Da ammirare anche il teatro gioiello: il Teatro Clitunno.

Trevi sorge tra il verde degli ulivi da cui si estrae uno degli oli d’oliva più buoni del mondo e il cui influsso nella tradizione e nella storia locale è testimoniato dal Museo della civiltà dell’ulivo che sorge negli spazi dell’ex convento di San Francesco.

Un prodotto unico e presidio slow food coltivato a Trevi è il Sedano nero che viene celebrato ogni anno in ottobre con la Mostra mercato del Sedano nero e Sagra della Salsiccia. Sempre ad ottobre i svolge l'”Ottobre trevano” che trasporta la cittadina in pieno medioevo: con la gara tra i rioni cittadini, il “Palio dei Quartieri” e le “Scene di vita medievali”.

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